Subentro

Stai entrando nella tua nuova casa ma non c’è la luce? E’ molto probabile che il precedente inquilino abbia chiuso le utenze prima di lasciare l’abitazione. In questo caso devi richiedere un subentro! Oppure sei entrato in casa e ti sei accorto che il gas non c’è. Hai girato la manopola che apre il gas ma ancora nulla. Sei andato a vedere il contatore del gas e hai trovato il sigillo di piombo. In questo caso devi richiedere un subentro!

Come faccio a sapere se devo fare un subentro?

In parole povere devi fare un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica con un fornitore di tua scelta. Una volta fatto il contratto magicamente l’interruttore del contatore rimarrà alzato e tu avrai finalmente la corrente in casa.

Cosa ti serve per richiedere il subentro dell’energia elettrica?

Per avere rapidamente di nuovo la luce in casa munisciti di tutti i dati e documenti necessari. Una volta raccolti potrai contattare il fornitore di tua scelta e richiedere facilmente il subentro.

  • Dati dell’intestatario del contratto: codice fiscale, carta d’identità (anche una fotocopia), recapito telefonico, indirizzo email (consigliato)
  • Indirizzi: residenza, fornitura e recapito delle fatture
  • Il codice POD che trovi sulla bolletta del precedente inquilino o il numero cliente visualizzabile sul display del contatore
  • La potenza impegnata in kW (se non la conoscete il contatore sarà riattivato con la stessa alla quale è stato chiuso e poi potrete scegliere se ridurla o aumentarla)
  • Se preferisci pagare con addebito diretto su conto corrente, il codice IBAN

Quanto costa fare il subentro dell’energia elettrica?

I costi per il subentro sono gli stessi dell’attivazione

In regime di maggior tutela:

  • un contributo fisso di 27,03 € per oneri amministrativi;
  • un contributo fisso di 23 €;
  • un deposito cauzionale o altra garanzia, se richiesto dall’esercente;
  • l’imposta di bollo (16 €) prevista dalla normativa fiscale.
Nel mercato libero:
  • gli eventuali costi per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti (si somma eventualmente il contributo fisso di 27,03 € applicato dal distributore locale, se non corrisposto al momento dell’allaccio)
  • un deposito cauzionale o altra garanzia, se richiesto dall’esercente all’atto della stipula del contratto di fornitura;dalla normativa fiscale
  • Un contributo per oneri di gestione, dipende dal fornitore (varia tra 20 € fino a 60 €)

Inoltre, se desideri un aumento della potenza contrattuale contestualmente al subentro, il tuo fornitore ti chiederà un ulteriore corrispettivo calcolato sulla base della potenza richiesta

Quanto tempo ci vuole per un subentro di energia elettrica?

L’Autorità ha definito 7 giorni lavorativi come tempo massimo per la riattivazione di un contatore dell’energia elettrica da quando il cliente ha trasmesso la richiesta al fornitore:

  • il fornitore ha 2 giorni lavorativi per passare la richiesta al distributore
  • il distributore ha 5 giorni lavorativi per eseguire l’attivazione del contatore

Se il distributore tarda nell’attivazione il cliente ha diritto ad un risarcimento automatico di 35,00 € se la l’attivazione è stata effettuata entro il doppio del tempo previsto, di 70,00 € entro il triplo del tempo previsto e di 105,00 € oltre il triplo del tempo previsto.

Cosa ti serve per richiedere il subentro del gas?

In pratica devi sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura di gas con un fornitore di tua scelta. Una volta inviata la richiesta al fornitore, dopo qualche giorno, un tecnico incaricato dal distributore verrà a togliere il sigillo e ad attivarti di nuovo il gas.

Se stai per contattare un fornitore di gas per richiedere il subentro verifica prima di avere con te tutti i documenti e i dati necessari. Tra le principali cause di ritardi nelle attivazioni è proprio l’incompletezza delle domande di attivazione che arrivano al distributore locale.

  • Dati dell’intestatario del contratto: codice fiscale, copia della carta d’identità, recapito telefonico, indirizzo email (consigliato)
  • Indirizzi: residenza, fornitura e recapito delle fatture
  • Il codice PDR che trovi sulla bolletta del precedente inquilino e il numero di matricola che trovi sul contatore
  • Se preferisci pagare con addebito diretto su conto corrente, il codice IBAN

Se il tuo impianto è soggetto alla delibera 40/2014 (impianti trasformati, modificati o mai attivati prima) dovrai fornire anche altri documenti tecnici che ti saranno indicati dal fornitore.

Quanto costa fare il subentro del gas?

  • costi amministrativi del subentro gas variano da un distributore locale all’altro e sono indicati nel contratto
  • Solo nel mercato libero il fornitore può aggiungere un costo per la gestione della pratica

Se l’impianto è soggetto alla delibera 40/2014 (impianti trasformati, modificati o mai attivati prima) il fornitore addebita al cliente 40 € per gli impianti normalmente utilizzati per usi domestici.

Se l’accertamento non è stato possibile il fornitore addebita al cliente 15,00 € e se il Comune effettua verifiche sugli impianti, il fornitore addebita al cliente 60,00 €.

Quanto tempo ci vuole per un subentro di gas?

L’Autorità ha definito 12 giorni lavorativi come tempo massimo per l’attivazione di un contatore del gas metano da quando il cliente ha trasmesso la richiesta al fornitore:

  • il fornitore ha 2 giorni lavorativi per passare la richiesta al distributore locale di gas metano
  • il distributore ha 10 giorni lavorativi per inviare un tecnico e attivare il gas

Se per colpa del distributore la fornitura viene attivata oltre il tempo previsto il cliente ha diritto ad un rimborso automatico di 30,00 €.

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