Atucons si allarga: a Napoli nasce il secondo Point dell’Associazione TUtela CONSumatori

E’ nato a Napoli il Point dell’Associazione TUtela CONSumatori, l’Associazione di promozione sociale dove ottenere risposte chiare e supporto mirato per le tue bollette.

L’accordo nasce tra il coordinatore nazionale ATUCONS Giuseppe Ragni e Vincenzo Pace a cui è stato conferito il titolo di ambasciatore ufficiale ATUCONS.

L’Atupoint sarà aperto il lunedì e il venerdì, a Fuorigrotta (Napoli) in Viale Augusto 132.

Potrai contare sul nostro ufficio legale per risolvere questioni di contenzioso con i fornitori di energie elettrica e gas.

Se vuoi saperne di piu’ clicca sull’icona che trovi nel sito ;

Scrivici e risponderemo alle tue domande .

Puoi contattarci anche tramite l’app TELEGRAM al numero 3703171175

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Voltura e subentro. Cosa Sono?

Le differenze tra voltura e subentro.

Ti trovi a dover effettuare un trasloco in una nuova abitazione? Qui riportiamo alcune definizioni che ti aiuteranno con gas e luce.

La voltura è un passaggio di fornitura da un cliente ad un nuovo titolare del contratto, senza che il servizio venga interrotto. Cambiano solo i dati del titolare del contratto, non cambia la fornitura.

 

Si parla invece di subentro quando un cliente chiede la cessazione di un contratto (con disattivazione del contatore) e in seguito un nuovo utente chiede la riattivazione della fornitura presso il medesimo contatore (individuato con il codice POD).

Cosa dice la legge a tutela del consumatore?

Riportiamo qui alcune norme che disciplinano i mercati di luce e gas.

Delibera ARG/com 104/10 in merito agli standard qualitativi. “L’Autorità ha il compito di regolare i mercati luce e gas, fissando standard di qualità minimi e modalità di fornitura e distribuzione”

Delibera ARG/com 164/08. Questa delibera presta particolare con i clienti e la trasparenza nei contratti anche grazie a una valida assistenza tramite il Call Center, la gestione dei reclami e gli indennizzi anche automatici.

Delibera 153/2012/R/com. Protegge i consumatori da venditori che attuano politiche scorrette, quali ad esempio l’attivazione di contratti senza esplicito consenso.

Il Codice del consumo è un documento introdotto dal Decreto legislativo n. 206/2005 che raccoglie tutte le indicazioni in merito alla tutela dei consumatori,  in particolare la class action, (la procedura messa in atto da un gruppo di consumatori danneggiati per richiedere il risarcimento del danno).

E’ nel Testo Unico sulla produzione elettrica invece, che si parla di fonti rinnovabili. Argomento, quest’ultimo, complesso e mutevole. Qui vengono ordinate e costantemente aggiornate le disposizioni adottate per la produzione elettrica da fonti rinnovabili.

A Nocera Umbra il nuovo Atupoint!

Si allarga la rete Atupoint. Inaugurato il 16 aprile il nuovo Point di Nocera Umbra.

Dubbi con le bollette? L’Associazione TUtela CONSumatori, di promozione sociale è pronta a darti risposte chiare e supporto mirato nel nuovo Point di Nocera Umbra.

Il titolo di ambasciatore ufficiale ATUCONS è stato conferito a Cristian Natalini, in accordo con il coordinatore nazionale ATUCONS.

L’Atupoint sarà aperto dal lunedì al venerdì, a Nocera Umbra in Via Fano 54.

Potrai contare sul nostro ufficio legale per risolvere questioni di contenzioso con i fornitori di energie elettrica e gas.

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STANDARD DI QUALITA’ OBBLIGATORI

STANDARD DI QUALITA’ OBBLIGATORI per le aziende fornitrici di energia elettrica

Le aziende fornitrici di energia elettrica nel mercato libero e tutelato devono garantire degli standard di qualità commerciale della vendita, stabiliti dall’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico a tutela del consumatore.

Questi standard riguardano:

  • VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ (valutata in base a richieste di informazioni, rettifiche di fatturazione e servizio commerciale telefonico). Le aziende che non rispetteranno questi standard dovranno corrispondere ai loro clienti un indennizzo, da versare entro 30 giorni.
  • RECLAMI (per un mancato rispetto delle condizioni contrattuali o del regolamento di servizio)
    In questo caso il cliente può presentare reclamo scritto o tramite modulo precompilato reperibile presso sito internet del fornitore o presso eventuali sportelli.
  • richiesta di INFORMAZIONI di carattere generale. La risposta dovrà pervenire entro 30 giorni solari dal ricevimento della richiesta, ma la mancata risposta non è punita da indennizzo per il cliente.
  • SERVIZIO CALL CENTER (servizi telefonici di assistenza)

 

ATUCONS è l’Associazione TUtela CONSumatori che sta dalla tua parte!!

Nasce con lo scopo di tutelare e difendere gli interessi dei soci quali consumatori e utenti di beni e servizi, offrendo accurata analisi delle forniture, consulenze personalizzate e assistenza legale.

I nostri consulenti sono a disposizione per tutelare i diritti dei consumatori. Ti daranno informazioni utili che aiuteranno a capire il rapporto tra consumatore, fornitore e distributore dell’energia elettrica e/o del gas, con i riferimenti normativi utili in caso di reclamo.

Non esitare a contattarci!

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Stop a maxi bollette.

Stop a maxi bollette.

Dal primo marzo 2018 è entrata in vigore la normativa che protegge il consumatore nel caso di rilevanti ritardi nella fatturazione da parte dei fornitori. In presenza di una fatturazione di conguagli il cliente è tenuto a pagare solamente gli ultimi 24 mesi fatturati.

Le cosiddette maxi bollette, derivano spesso da un blocco della fatturazione, da rettifiche del dato di misura fornito dal distributore locale oppure da mancate letture del contatore da parte del distributore per un lungo periodo di tempo.

Ora, il periodo della prescrizione delle bollette, che prima era di 5 anni, viene così accorciato a 2. Il calcolo dei 2 anni parte dal momento dell’emissione della fattura, ossia entro massimo 45 giorni dall’ultimo giorno fatturato.

 

Hai una bolletta della luce o del gas difficile da decifrare?

Sei stanco di analizzare sempre la tua bolletta? Sei stufo di chiamare call center per avere informazioni su conteggi, fatture, contratti, contatori, conguagli e volture?

Da ora ci siamo noi.

ATUCONS è l’Associazione TUtela CONSumatori che nasce con lo scopo di tutelare e difendere gli interessi dei soci quali consumatori e utenti di beni e servizi, offrendo accurata analisi delle forniture, consulenze personalizzate e assistenza legale.

I nostri consulenti sono a disposizione per tutelare i diritti dei consumatori. Ti daranno informazioni utili che aiuteranno a capire il rapporto tra consumatore, fornitore e distributore dell’energia elettrica e/o del gas, con i riferimenti normativi utili in caso di reclamo.

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Nasce a Perugia il primo Atupoint

Problemi con le bollette? Nasce a Perugia il primo Atupoint.

Il primo Point dell’Associazione TUtela CONSumatori, l’Associazione di promozione sociale dove ottenere risposte chiare e supporto mirato per le tue bollette.

L’accordo nasce tra il coordinatore nazionale ATUCONS Giuseppe Ragni e Angela Francardi a cui è stato conferito il titolo di ambasciatrice ufficiale ATUCONS.

L’Atupoint sarà aperto dal lunedì al venerdì, a Perugia presso Via Sicilia 9/C

Potrai contare sul nostro ufficio legale per risolvere questioni di contenzioso con i fornitori di energie elettrica e gas.

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Come leggere la bolletta dell’energia elettrica

La bolletta spiegata: il dettaglio consumi e importi

Come abbiamo spiegato nell’articolo della precedente settimana “Come leggere la bolletta del Gas” , ogni due mesi arrivano nella nostra cassetta della posta, oppure via e-mail, le fatture delle nostre forniture. Questa volta ci occuperemo della bolletta dell’energia elettrica. In media il consumo annuale di una famiglia tipo varia tra i 2500 kWh e i 4000 KWh, che corrisponde ad una spesa media compresa tra i 750 euro e i 1200 euro. Proveremo ancora ad entrare entrare nel dettaglio delle singole voci che la compongono, per conoscere più da vicino che cosa paghiamo. Prima di tutto, è bene sapere che le voci riportate nella bolletta non sono una scelta del fornitore ma sono definite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e valide per tutti.
Dal 1 gennaio 2016 l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha introdotto la bolletta 2.0: una versione di bolletta del gas rinnovata nella grafica e nei contenuti, con l’obiettivo di aumentarne chiarezza e facilità di lettura.
Ecco quali sono le novità principali:

  • Un formato più snello e moderno
  • Termini più chiari
  • Voci essenziali di spesa ben evidenziate

Andiamo ora ad analizzarle punto per punto.

NUOVO FORMATO DELLA BOLLETTA DELL’ENERGIA ELETTRICA

La prima novità riguarda il formato. La nuova bolletta può contenere tutte le informazioni di principale interesse in una singola pagina anziché comporsi di tre fogli differenti come avveniva in passato.
L’Autorità ha stabilito che nel mercato libero ogni società fornitrice ha la possibilità di scegliere la veste grafica che ritiene più opportuna, purché contenga tutti i dati necessari. E’ inoltre obbligatorio che i fornitori rendano disponibile sui rispettivi siti internet delle guide alla lettura della bolletta, specifiche per ogni prodotto commercializzato, contenenti una descrizione completa delle singole voci che compongono gli importi fatturati.
A rendere più snello e compatto il documento ha contribuito principalmente l’eliminazione degli elementi del dettaglio di spesa, che non saranno più riportati a meno che se ne faccia esplicita richiesta. In tal caso il fornitore ha l’obbligo di fornirli, mentre saranno sempre inviati in caso di risposta a reclami o contenziosi.

TERMINOLOGIA CHIARA

Le voci presenti nella bolletta della luce sono molto importanti per capire da cosa è costituita la spesa che sosteniamo periodicamente per l’elettricità e conoscerle ci può aiutare ad ammortizzare i consumi in maniera ottimale. È bene ricordare che alcune delle componenti del prezzo dell’energia elettrica dipendono dal fornitore, mentre altre rimangono invariate. Saper leggere correttamente la bolletta è importante perché è l’unico modo per essere certi di pagare quanto realmente dovuto e capire quale è il consumo di energia elettrica effettivo.

Le tante sigle, spesso di difficile interpretazione, che entravano a far parte della vecchia bolletta sono accorpate in quattro voci di spesa principali dai nomi più chiari:

  • Spesa per la materia energia
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  • Spesa per oneri di sistema
  • Imposte

Mediamente queste componenti incidono nel costo della fornitura secondo i dati riportati nel grafico che segue

Fonte: elaborazione su dati dell’Autorità (AEEGSI) – Relazione annuale sullo stato dei servizi e dell’attività svolte del 31 marzo 2017

In casi particolari possono essere presenti anche altre voci di spesa: Ricalcoli; Altre partite; Bonus sociale.
Nelle bollette in cui viene addebitata una quota del canone di abbonamento TV è presente anche la voce di spesa Canone di abbonamento alla televisione per uso privato.
I clienti interessati possono sempre chiedere all’impresa, con le modalità stabilite dall’impresa stessa, di ricevere, insieme alla bolletta, gli elementi di dettaglio, cioè un documento aggiuntivo che riporta, per ogni voce di spesa della bolletta sintetica, i prezzi unitari, le quantità fatturate e i relativi importi da pagare.
A parità di consumi i prezzi variano per diversi fattori: la categoria di uso che può essere Domestico o Altri Usi (riservato ai soggetti giuridici), in base alla potenza disponibile dal contatore o se siamo in presenza di un contatore per condominio. I prezzi sono anche diversi per le forniture domestiche per residenti o per le forniture domestiche non residenti. Negli ultimi anni è stato poi introdotta la fornitura riservata alle pompe di calore.
Anche il metodo di pagamento (seppur in maniera lieve) incide sulla variabilità dei costi:
  • Utilizzare il RID come metodo di pagamento o ricevere la bolletta in formato elettronico può rappresentare talvolta un risparmio in bolletta rispetto al pagamento col bollettino postale o all’invio della bolletta in formato cartaceo. Nel Mercato di Tutela il pagamento con addebito sul conto corrente prevede uno sconto di 6€/anno.
  • ricevere la fattura in formato digitale anziché cartaceo fa la differenza. Nel Mercato Libero alcuni fornitori addebitano un costo aggiuntivo in bolletta (in media pari a 2€) per i clienti che preferiscono utilizzare il bollettino come metodo di pagamento e la fatturazione cartacea.

Andiamo ora a scoprire cosa contengono queste voci.

COS’E’ LA SPESA PER LA MATERIA ENERGIA?

La spesa per la materia energia è costituita:
  • da quota fissa (€/anno), indipendente dal consumo (si paga anche in assenza di esso). È la parte del prezzo, espressa in euro/anno, che si paga per avere un punto di consegna attivo, anche in assenza di consumo e, nel caso dell’elettricità, qualunque sia la potenza impegnata. Il prezzo annuo viene applicato in bolletta in quote mensili o giornaliere
  • e quota energia (€/kWh), che si paga in proporzione al consumo ed è l’unica parte variabile della tariffa energetica, ossia quella che determina la differenziazione delle tariffe elettriche nel mercato libero dell’energia. La quota energia è composta da:
Prezzo dell’energia: costo di acquisto dell’energia elettrica.
Perdite di rete: pesano circa il 10,4% sul prezzo dell’energia. Nel Servizio di Tutela sono incluse nel prezzo dell’energia, mentre nel mercato libero sono fatturate separatamente.
Dispacciamento: costo del servizio che garantisce l’equilibrio tra energia immessa nelle reti elettriche ed energia prelevata dai clienti finali.
Perequazione: componente che serve a garantire che gli importi pagati dal cliente per energia e dispacciamento siano i costi effettivi sostenuti dal fornitore.
Può essere aggiornato ogni trimestre. Per i clienti domestici il prezzo è uguale per il trimestre, mentre per i clienti non domestici può variare di mese in mese.
Comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale.

Nel mercato tutelato le tariffe applicate nei servizi di vendita sono fissate e aggiornate ogni 3 mesi dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas in base alle quotazioni medie dei prodotti petroliferi sui mercati internazionali nei 9 mesi che precedono l’aggiornamento. Le tariffe che saranno applicate anche nel mercato libero partono da queste quotazioni.

Nel dettaglio della voce “Spesa per la materia energia” confluiscono le seguenti componenti (esempio di bolletta domestica relativa alle condizioni economiche del secondo trimestre 2017) :

dove:

  • PE – (Prezzo Energia) Corrisponde al costo previsto per l’acquisto dell’energia elettrica che viene poi rivenduta ai clienti finali. Comprende anche le perdite di rete, cioè il costo dell’energia che non arriva in modo utile al punto di consegna. Si applica all’energia consumata (euro/KWh). Se l’utenza è dotata di un contatore elettronico tele letto, il prezzo è diverso a seconda della fasce orarie in cui l’energia viene consumata, altrimenti il prezzo è uguale in tutte le fasce orarie.
  • PD – (Prezzo Dispacciamento) Copre il costo del servizio che garantisce, in ogni momento della giornata, l’equilibrio tra l’energia complessivamente immessa nelle reti elettriche e l’energia complessivamente prelevata dai clienti finali. Si applica all’energia consumata (euro/kWh).
  • PVC – (Prezzo Commercializzazione Vendita) corrisponde ai costi fissi sostenuti per svolgere le attività di gestione commerciale dei clienti; è parametrizzata ad un livello corrispondente ai costi medi attribuibili alle imprese di vendita che operano nel mercato libero ed è compensata mediante la componente DispBT. Si applica in misura fissa (euro/anno).
  • DISPbt – Serve a compensare la differenza tra gli importi complessivamente versati tramite la componente Commercializzazione (PVC) e i costi di gestione commerciale riconosciuti alle imprese di vendita in regime di tutela (diversi da quelli delle imprese di vendita del mercato libero, considerati dalla componente PCV). Si applica in misura fissa (euro/anno), a credito del cliente, e per le utenze in abitazioni di residenza anagrafica anche all’energia consumata (euro/kWh), con prezzo più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.
  • PPE – (Prezzo Perequazione Energia) componente che serve a garantire che gli importi complessivamente pagati ogni trimestre dai clienti serviti in regime di tutela con le componenti Prezzo dell’energia (PE) e Dispacciamento (PD) equivalgano ai costi di acquisto e dispacciamento effettivamente sostenuti per fornire loro l’energia. Per questo motivo la componente PPE può avere segno positivo (a debito del cliente, quando i costi effettivi risultano superiori a quelli previsti) o segno negativo (a credito del cliente, quando i costi effettivi risultano inferiori a quelli previsti). Si applica all’energia consumata (euro/kWh).

 

COS’E’ LA SPESA PER IL TRASPORTO E LA GESTIONE DEL CONTATORE?

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore è legata al trasporto dell’energia. Le tariffe sono stabilite dall’Autorità Garante per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI), quindi il prezzo non varia tra i diversi fornitori. La spesa complessiva è il risultato di 3 componenti:

  • Quota fissa (€/cliente/mese), indipendente dal proprio consumo;
  • Quota potenza (€/KW/mese), applicata alla potenza impegnata;
  • Quota energia (€/kWh), applicata all’energia consumata.

Comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali l’energia elettrica.

Sia nel mercato tutelato che nel mercato libero, le tariffe applicate nei servizi di rete sono fissate e aggiornate annualmente o trimestralmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, tenendo conto dell’inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza fissati dall’Autorità. Questa quote sono quindi obbligatoriamente applicate dal distributore al fornitore.

Nel dettaglio della voce “Spesa per il trasporto e la gestione del contatore” confluiscono le componenti (esempio di bolletta domestica relativa alle condizioni economiche del secondo trimestre 2017) :

dove:

  • Tariffa di trasporto, distribuzione e misura (a1, a2 e a3) – Copre i costi sostenuti per trasportare sulla rete di trasmissione nazionale e distribuire sulle reti di distribuzione locale l’energia elettrica, nonché per gestire e leggere i contatori e per gestire i dati delle letture. E’ composta da una parte fissa a1 (euro/anno), una parte applicata alla potenza impegnata a2 (euro/kW/anno) e una parte applicata all’energia consumata a3 (euro/kWh).
  • UC3 – Componente destinata a coprire gli squilibri dei sistemi di perequazione dei costi di trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione e di distribuzione, nonché dei meccanismi di integrazione. Si applica all’energia consumata (euro/kWh).
  • UC6 – Serve per coprire una parte dei costi del sistema di incentivi alle imprese che gestiscono le reti di trasporto e di distribuzione per interventi che comportano un miglioramento della qualità del servizio. È composta da una parte applicata alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e una parte applicata all’energia consumata (euro/kWh).

COS’E’ LA SPESA PER ONERI DI SISTEMA?

La spesa per oneri di sistema, copre i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico ed il prezzo è stabilito dall’AEEGSI trimestralmente, quindi non varia in base al fornitore scelto. In particolare abbiamo:

  • Quota fissa (€/cliente/mese), non è legata ai consumi e si applica solo alle abitazioni di non residenza;
  • Quota energia (€/kWh), applicata in base all’energia consumata e, quindi, pagata da tutti indipendentemente dalla residenza.

Solo nel caso dell’energia elettrica, esiste una differenza tra le tariffe per i residenti e le tariffe per i non residenti presso l’indirizzo di fornitura; ciò determina un incremento del 35% nella spesa annua per la fornitura di energia elettrica per le abitazioni di non residenza rispetto a quelle di residenza anagrafica.

Le tariffe possono variare in corrispondenza del fabbisogno per la copertura degli oneri; di norma vengono riviste ogni trimestre.

Nel dettaglio della voce “Spesa per oneri di sistema” confluiscono le componenti (esempio di bolletta domestica relativa alle condizioni economiche del secondo trimestre 2017) :

dove:

  • A2 – Serve a coprire i costi per le attività di smantellamento delle centrali nucleari dismesse e la chiusura del ciclo del combustibile nucleare. Una parte del gettito è destinata al bilancio dello Stato. Si applica all’energia consumata (euro/kWh), per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.
  • A3 – Serve per finanziare il sistema di incentivi riconosciuti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (ad esempio il sole, il vento) o fonti assimilate alle rinnovabili. Si applica all’energia consumata (euro/kWh) e in quota fissa (euro/anno); per le abitazioni il prezzo applicato all’energia consumata è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno. La quota fissa non è applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.
  • A4 – Serve per coprire le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario. Si applica all’energia consumata (euro/kWh); per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.
  • A5 – Serve a finanziare le attività di ricerca in aree di interesse del sistema elettrico nazionale e a beneficio dei consumatori, i cui risultati sono pubblici. Si applica all’energia consumata (euro/kWh); per le abitazioni, il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.
  • Ae – Serve a finanziare le agevolazioni alle imprese manifatturiere servite in media e alta tensione con cicli produttivi che richiedono elevati consumi di energia elettrica. Si applica all’energia consumata (euro/kWh); per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.
  • As – Serve a finanziare il sistema dei bonus destinati ai clienti domestici del servizio elettrico che si trovano in stato di disagio fisico o economico. Non si applica ai clienti che godono del bonus. Si applica all’energia consumata (euro/kWh).
  • UC4 – Serve per coprire i maggiori costi di 12 piccole aziende elettriche che operano sulle isole minori e delle imprese distributrici con meno di 5.000 clienti. Si applica all’energia consumata (euro/kWh); per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.
  • UC7 – Serve per finanziare gli interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali (ad esempio, sostituzione di elettrodomestici o lampadine con modelli a basso consumo; sostituzione di caldaie e scaldabagni con modelli ad alto rendimento; interventi sull’involucro edilizio). Si applica all’energia consumata (euro/kWh).
  • MCT – (Misure di Compensazione Territoriale) Componente che serve per finanziare le misure di compensazione a favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare e, in futuro, il deposito nazionale delle scorie. Una parte del gettito è destinata al bilancio dello Stato. Si applica all’energia consumata (euro/kWh).

QUALI SONO LE  IMPOSTE?

Le imposte, che rimangono invariate per ogni fornitore e sono stabilite dalle leggi statali. Esse sono costituite:

  • dalle accise, che si applicano all’energia consumata (euro/kWh);
  • dall’IVA applicata sull’importo totale della bolletta (di conseguenza è influenzata anche dalla tariffa scelta). Per le forniture ad uso domestico attualmente l’IVA è applicata al 10% sul costo totale della bolletta; per i clienti con “usi diversi” l’IVA è pari al 22% (alcune attività produttive godono dell’aliquota ridotta pari al 10%). I clienti domestici fino a 3 kW di potenza e con consumi inferiori a 1.800 kWh annui godono di un’agevolazione sull’accisa se l’abitazione è di residenza anagrafica.

VOCI IN EVIDENZA

L’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico ha stabilito le informazioni che non devono mai mancare nella bolletta del gas al fine di garantire la trasparenza verso l’utente finale. Andiamo quindi a vedere quali voci troveremo sempre riportate, indipendentemente da quale sia il nostro fornitore.

 SPESE

Le voci di spesa che troveremo sempre indicate sono:

  • Spesa per la materia energia
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  • Spesa per oneri di sistema
  • Totale imposte e Iva
  • Totale della bolletta

Oltre a queste, altre tre voci devono essere indicate solo se oggetto di fatturazione:

  • Ricalcoli
  • Altre partite
  • Bonus sociale
  • Canone di abbonamento alla televisione per uso privato

Per queste ultime è obbligatorio fornire tutte le informazioni necessarie a comprendere i motivi per cui si applicano (es. conguagli, errate fatturazioni precedenti…).
Deve inoltre essere indicata chiaramente la modalità di pagamento, la scadenza entro la quale lo stesso va effettuato e l’eventuale suddivisione dell’importo in rate.

esempio di fatturazione

 

 CONSUMI

Le ultime letture del contatore, o le stime più recenti laddove i valori di queste ultime non fossero disponibili, non possono mai mancare anche nella bolletta 2.0 affinché il consumatore sia informato su quali consumi sta effettivamente pagando. Nel caso in cui siano presenti compensazioni per i consumi stimati di periodi precedenti, devono essere indicati chiaramente anche gli importi già fatturati con le relative stime raffrontate ai consumi reali.
Inoltre, almeno una volta all’anno deve essere mostrato il dettaglio dei consumi degli ultimi 12 mesi.

 INFORMAZIONI DI FATTURAZIONE

Questi dati sono necessari per comprendere tutti i dettagli sulla bolletta stessa e sulla fornitura alla quale si riferisce. Rientrano in questa categoria dati essenziali quali:

  • Gli estremi della bolletta (data invio, periodo di riferimento)
  • Il tipo si servizio (tutela o mercato libero)
  • I dati identificativi dell’intestatario della fornitura e l’indirizzo di recapito
  • I dati della fornitura (indirizzo, POD, tariffa sottoscritta)

Infine vanno sempre indicati gli aggiornamenti di prezzi e tariffe, così come le variazioni delle condizioni economiche del servizio di tutela che avvengono ogni tre mesi. Queste ultime sono infatti ritenute funzionali ad una interpretazione più consapevole della bolletta.

POSSIBILITÀ’ DI RATEIZZARE LE BOLLETTE

La possibilità di rateizzazione delle bollette scadute è regolata con la delibera 258/2015/R/ l’Authority per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico che chiarisce i diritti degli utenti morosi. Le regole vanno incontro a molti consumatori che fanno fatica a saldare regolarmente le fatture per le spese domestiche. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste l’applicazione della norma per le bollette scadute. Vi è la possibilità di fare domanda di rateizzazione per le bollette non pagate anche dopo il termine di scadenza delle stesse. Si legge nella delibera che la possibilità di rateizzare le bollette deve essere concessa obbligatoriamente quando si tratta di fatturazione a conguaglio o se i consumi non sono stati registrati dal contatore per problemi di malfunzionamento non attribuibili al cliente.
Per ulteriori informazioni è disponibile il Numero Verde dello Sportello per il consumatore 800 166 654.

Per ulteriori approfondimenti potete consultare la pagina dedicata dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI)

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Come leggere la bolletta del GAS

La bolletta spiegata: il dettaglio consumi e importi

In genere ogni due mesi arriva nella nostra cassetta della posta, oppure via e-mail, un documento che riconosciamo immediatamente: la bolletta. Quella del gas in particolare è di solito la più “pesante” nel nostro bilancio famigliare (in media il consumo annuale di una famiglia è di circa di 1.200 mc, che corrisponde ad una spesa di poco superiore ai 1.000 euro). Proviamo allora ad entrare nel dettaglio delle singole voci che la compongono, per conoscere più da vicino che cosa paghiamo. Prima di tutto, è bene sapere che le voci riportate nella bolletta non sono una scelta del fornitore ma sono definite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e valide per tutti.
Dal 1 gennaio 2016 l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha introdotto la bolletta 2.0: una versione di bolletta del gas rinnovata nella grafica e nei contenuti, con l’obiettivo di aumentarne chiarezza e facilità di lettura.
Ecco quali sono le novità principali:

  • Un formato più snello e moderno
  • Termini più chiari
  • Voci essenziali di spesa ben evidenziate

Andiamo ora ad analizzarle punto per punto.

NUOVO FORMATO DELLA BOLLETTA DEL GAS

La prima novità riguarda il formato. La nuova bolletta può contenere tutte le informazioni di principale interesse in una singola pagina anziché comporsi di tre fogli differenti come avveniva in passato.
L’Autorità ha stabilito che nel mercato libero ogni società fornitrice ha la possibilità di scegliere la veste grafica che ritiene più opportuna, purché contenga tutti i dati necessari. E’ inoltre obbligatorio che i fornitori rendano disponibile sui rispettivi siti internet delle guide alla lettura della bolletta, specifiche per ogni prodotto commercializzato, contenenti una descrizione completa delle singole voci che compongono gli importi fatturati.
A rendere più snello e compatto il documento ha contribuito principalmente l’eliminazione degli elementi del dettaglio di spesa, che non saranno più riportati a meno che se ne faccia esplicita richiesta. In tal caso il fornitore ha l’obbligo di fornirli, mentre saranno sempre inviati in caso di risposta a reclami o contenziosi.

TERMINOLOGIA CHIARA

Le tante sigle, spesso di difficile interpretazione, che entravano a far parte della vecchia bolletta sono accorpate in quattro voci di spesa principali dai nomi più chiari:

  • Spesa per la materia gas naturale o Servizi di vendita: materia prima, commercializzazione e oneri aggiuntivi
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore o Servizi di rete: trasporto, stoccaggio, distribuzione locale e contatore
  • Spesa per oneri di sistema
  • Imposte

Mediamente queste componenti incidono nel costo della fornitura secondo i dati riportati nel grafico che segue

Fonte: elaborazione su dati dell’Autorità (AEEGSI) – Relazione annuale sullo stato dei servizi e dell’attività svolte del 31 marzo 2017

Andiamo ora a scoprire cosa contengono queste voci.

COS’E’ LA SPESA PER LA MATERIA GAS NATURALE?

La spesa per la materia gas naturale comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire il gas naturale al cliente finale. Sono quindi comprese qui dentro le spese per l’approvvigionamento all’ingrosso della materia prima e tutti gli oneri connessi. Nel dettaglio si compone di una quota fissa ed una quota energia a consumo.

Si tratta della voce di spesa che incide sulla bolletta per il 49% circa e comprende tutte le attività svolte dal fornitore per l’acquisto del gas all’ingrosso e la sua vendita al cliente finale (commercializzazione al dettaglio): costo della materia prima e della vendita all’ingrosso, costi per l’attività di vendita al dettaglio quali la gestione commerciale, i servizi al cliente, la fatturazione e l’invio della bolletta, la lettura del contatore, gli sportelli clienti, i call center, ecc….
I servizi di vendita si compongono di:

  • una voce variabile, che si basa sui consumi effettivi, chiamata quota energia. Questa voce comprende la parte variabile della commercializzazione al dettaglio, la materia prima (i costi relativi all’acquisto del gas) e gli oneri aggiuntivi per la fornitura di gas, a copertura delle attività nazionali di rigassificazione e servizio di stoccaggio, e per la contribuzione al contenimento dei consumi di gas. I singoli soggetti distributori trattano questi oneri come partita di giro, versando il relativo gettito alla cassa conguaglio nazionale;
  • una quota fissa, indipendente quindi da quanto si consuma, che comprende la parte fissa della commercializzazione al dettaglio.

Nel mercato tutelato le tariffe applicate nei servizi di vendita sono fissate e aggiornate ogni 3 mesi dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas in base alle quotazioni medie dei prodotti petroliferi sui mercati internazionali nei 9 mesi che precedono l’aggiornamento. Le tariffe che saranno applicate anche nel mercato libero partono da queste quotazioni.

Tariffe aggiornate delle Condizioni economiche per i clienti del Servizio di maggior tutela – Utenze domestiche

Nel dettaglio della voce “Spesa per la materia gas naturale” confluiscono le seguenti componenti (esempio di bolletta domestica relativa alle condizioni economiche del secondo trimestre 2017) :

dove:

  • Cmem – Componente a copertura dei costi per l’acquisto del gas naturale nei mercati all’ingrosso.
  • CCR – Componente a copertura dei costi che le imprese distributrici di gas devono sostenere per rifornire i clienti e proteggerli dai rischi di forti variazioni dei prezzi dovute a cause esterne.
  • QVD – Quota di Vendita al Dettaglio. E’ un importo che copre i costi fissi sostenuti dalle imprese di vendita per la gestione commerciale dei clienti.
  • GRAD – Componente di Gradualità. Serve a coprire i costi sostenuti dalle imprese per sostituire i vecchi contratti di acquisto di gas all’ingrosso con contratti adeguati al nuovo metodo di calcolo. Si applica solo per i primi 4 anni dall’entrata in vigore del nuovo metodo (da ottobre 2013 fino a settembre 2017).
  • Cpr – Componente a copertura degli incentivi destinati alle imprese di vendita che rinegoziano i loro contratti di acquisto gas all’ingrosso su un lungo periodo con contratti a scadenza più breve, attualmente più vantaggiosi.

 

COS’E’ LA SPESA PER IL TRASPORTO E LA GESTIONE DEL CONTATORE?

Si tratta della voce di spesa che rappresenta il 18% circa della bolletta e comprende tutte le attività svolte dal fornitore per consegnare il gas ai clienti: trasporto sui gasdotti della rete nazionale e regionale, trasporto nella rete di distribuzione locale fino al contatore. Comprende anche la gestione di quest’ultimo e i costi di stoccaggio, i depositi dove il gas viene conservato e poi prelevato per soddisfare le richieste del mercato nei diversi momenti o per fare fronte a eventuali emergenze.
Queste attività necessitano di infrastrutture che sono uniche, non sdoppiabili ma utilizzate da tutti i fornitori per servire i consumatori. A differenza quindi dei servizi di vendita, dove vige la concorrenza e il mercato si è liberalizzato per cui ognuno può scegliere il fornitore che preferisce, nei servizi di rete non c’è concorrenza e tutti pagano una tariffa fissata con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale. E’ quindi solo sui servizi di vendita che si gioca la concorrenza e si può eventualmente risparmiare passando al mercato libero.
Anche i servizi di rete si compongono di:

  • una quota fissa sempre uguale, indipendentemente dai consumi, che corrisponde ad una parte della tariffa di distribuzione locale;
  • una quota variabile legata ai consumi, che comprende una seconda parte della tariffa di distribuzione, la tariffa di trasporto sulla rete nazionale e regionale, lo stoccaggio. I consumi sono suddivisi in 4 scaglioni crescenti (0-120, 120-480, 480-1560, oltre 1.560 Smc) e la quota variabile diminuisce progressivamente con il passaggio da uno scaglione più basso ad uno più alto.

Il trasporto e lo stoccaggio incidono per circa il 5% sul totale della bolletta del gas. Il restante 13% copre i costi della distribuzione locale e alcuni oneri relativi a iniziative di risparmio energetico, di miglioramento della qualità del servizio e per il contenimento della spesa dei clienti con bassi consumi.
Sia nel mercato tutelato che nel mercato libero, le tariffe applicate nei servizi di rete sono fissate e aggiornate annualmente o trimestralmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, tenendo conto dell’inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza fissati dall’Autorità. Questa quote sono quindi obbligatoriamente applicate dal distributore al fornitore.

Nel dettaglio della voce “Spesa per il trasporto e la gestione del contatore” confluiscono le componenti (esempio di bolletta domestica relativa alle condizioni economiche del secondo trimestre 2017) :

dove:

  • Tau1, Tau3 – Componenti a copertura dei costi per i servizi di distribuzione e misura del gas erogato.
  • UG1 – Componente di perequazione dei servizi di distribuzione. Serve a garantire che gli importi effettivamente pagati dai clienti per la distribuzione coprano i costi del servizio compresi eventuali conguagli tariffari.
  • ST e VR – Attualmente nulle, queste componenti sono poste a copertura dei costi contrattuali relativi alle gare di affidamento dei servizi di ai distributori.
  • QT – Componente a copertura delle spese per il trasporto del gas fino alle reti di distribuzione.
  • RS – Componente a copertura degli incentivi alle imprese che investono per migliorare la qualità del servizio.
  • Canoni comunali – Applicata solo nei comuni che hanno stabilito un incremento dei canoni di concessione alle imprese, a copertura dei maggiori oneri di distribuzione.

COS’E’ LA SPESA PER ONERI DI SISTEMA?

La spesa per oneri di sistema comprende i corrispettivi destinati alla copertura dei costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas che sono pagati dai clienti finali del servizio gas. Tra questi figurano il bonus gas (non pagato da chi ne usufruisce), la realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo di fonti rinnovabili. Negli elementi di dettaglio questa voce è costituita da una quota fissa ed quota energia, differenziata per scaglioni di consumo.
Nel dettaglio della voce “Spesa per oneri di sistema” confluiscono le componenti (esempio di bolletta domestica relativa alle condizioni economiche del secondo trimestre 2017) :

dove:

  • RE – Risparmio Energetico. Questa quota serve a finanziare progetti di sviluppo delle fonti rinnovabili, la realizzazione di reti di teleriscaldamento e lo sviluppo tecnologico nel settore gas.
  • UG2 – Componente di perequazione a copertura della differenza tra la spesa effettiva sostenuta dai fornitori per la gestione commerciale dei clienti e l’importo ricavato tramite la corrispondente componente QVD.
  • UG3 – Componente a copertura dei costi sostenuti dalle imprese per gli interventi di interruzione delle forniture per morosità.

QUALI SONO LE  IMPOSTE?

Le imposte: accise e Iva
Questa voce rappresenta in media il 35% sul totale della bolletta del gas e comprende:

  • l’imposta erariale di consumo.Incide per il circa 17% della bolletta e, per gli usi civili, cambia sulla base dei 4 scaglioni di consumo. E’ diversificata per le due macro zone Centro nord e Centro Sud;
  • l’addizionale regionale. Pesa per il 2% sulla bolletta ed è determinata autonomamente da ciascuna regione. Si paga in relazione alla quantità di gas consumato come per l’imposta erariale;
  • l’Iva vale il 15% della bolletta, viene calcolata sulla somma di tutte le voci della bolletta comprese le accise ed è fissata, per i consumi civili, al 10% per i primi 480 mc/anno consumati, e al 22% su tutti gli altri consumi e le quote fisse.

VOCI IN EVIDENZA

L’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico ha stabilito le informazioni che non devono mai mancare nella bolletta del gas al fine di garantire la trasparenza verso l’utente finale. Andiamo quindi a vedere quali voci troveremo sempre riportate, indipendentemente da quale sia il nostro fornitore.

 SPESE

Le voci di spesa che troveremo sempre indicate sono:

  • Spesa per la materia gas naturale
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  • Spesa per oneri di sistema
  • Totale imposte e Iva
  • Totale della bolletta

Oltre a queste, altre tre voci devono essere indicate solo se oggetto di fatturazione:

  • Ricalcoli
  • Altre partite
  • Bonus sociale

Per queste ultime è obbligatorio fornire tutte le informazioni necessarie a comprendere i motivi per cui si applicano (es. conguagli, errate fatturazioni precedenti…).
Deve inoltre essere indicata chiaramente la modalità di pagamento, la scadenza entro la quale lo stesso va effettuato e l’eventuale suddivisione dell’importo in rate.

esempio di fatturazione

GLI AIUTI PER LE FAMIGLIE DISAGIATE E LA POSSIBILITA’ DI RATEIZZARE LE BOLLETTE

Nella bolletta può a volte essere presente la voce “Quota clienti disagiati”: di cosa si tratta? I Comuni possono richiedere che il costo a metro cubo del gas venga maggiorato di un’ulteriore quota. Questa maggiorazione, espressa in €/Smc, viene integralmente trasferita al Comune e da questo gestita e destinata all’erogazione di contributi per la fornitura del gas a clienti in condizioni economiche disagiate, ad anziani e disabili. Tutto ciò è regolato e controllato dall’AEEG (rif. delibera 170/04, articolo 9).
E’ importante ricordare che chiunque utilizza, anche occasionalmente, il gas metano fornito tramite reti, beneficia automaticamente di una copertura assicurativa contro gli incidenti da gas, ai sensi della delibera n. 152/03 dell’AEEG.
Le famiglie in condizioni di disagio economico e le famiglie numerose possono chiedere una riduzione in bolletta dei prezzo del gas. La riduzione si chiama bonus sociale e permette di risparmiare il 15% circa della spesa annuale per il gas. Possono chiedere il bonus le famiglie con un indicatore ISEE non superiore ai 7.500 Euro oppure fino a 20.000 Euro per le famiglie con più di tre figli a carico. Il bonus si può richiedere compilando i moduli sul sito dell’Anci.

Per ulteriori informazioni è disponibile il Numero Verde dello Sportello per il consumatore 800 166 654.

 CONSUMI

Le ultime letture del contatore, o le stime più recenti laddove i valori di queste ultime non fossero disponibili, non possono mai mancare anche nella bolletta 2.0 affinché il consumatore sia informato su quali consumi sta effettivamente pagando. Nel caso in cui siano presenti compensazioni per i consumi stimati di periodi precedenti, devono essere indicati chiaramente anche gli importi già fatturati con le relative stime raffrontate ai consumi reali.
Inoltre, almeno una volta all’anno deve essere mostrato il dettaglio dei consumi degli ultimi 12 mesi.

 INFORMAZIONI DI FATTURAZIONE

Questi dati sono necessari per comprendere tutti i dettagli sulla bolletta stessa e sulla fornitura alla quale si riferisce. Rientrano in questa categoria dati essenziali quali:

  • Gli estremi della bolletta (data invio, periodo di riferimento)
  • Il tipo si servizio (tutela o mercato libero)
  • I dati identificativi dell’intestatario della fornitura e l’indirizzo di recapito
  • I dati della fornitura (indirizzo, PDR, tariffa sottoscritta)

Infine vanno sempre indicati gli aggiornamenti di prezzi e tariffe, così come le variazioni delle condizioni economiche del servizio di tutela che avvengono ogni tre mesi. Queste ultime sono infatti ritenute funzionali ad una interpretazione più consapevole della bolletta.

Per ulteriori approfondimenti potete consultare la pagina dedicata dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI)

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